ACQUA SANTA CROCE AL GIRO D'ITALIA CON LA VINI ZABU' - KTM

16 Gennaio 2020

Sarà Acqua Santa Croce l'acqua ufficiale della Vini Zabù - KTM per la stagione 2020, annata in cui la squadra di Angelo Citracca tornerà sulle strade del Giro d'Italia.

La nuova partnership vedrà Acqua Santa Croce affiancare il gruppo di ciclisti professionisti in ogni momento della loro giornata, essendo un elemento essenziale nell’alimentazione di uno sportivo. I bisogni idrici sono di circa 3,5 litri al giorno per un atleta. Fra tutti i liquidi quello che merita il primo posto e rimane l’unico indispensabile è l’acqua. “La nostra acqua – afferma il patron dell’acqua minerale l’ing. Camillo – vince il confronto con le acque minerali essendo particolarmente leggera e velocemente assimilabile, con un basso residuo fisso, poco sodio e basso contenuto di nitrati”.

Acqua Santa Croce è nota per le sue proprietà benefiche, uniche nel settore delle acque minerali, mantenendo la sua purezza originaria. Il basso tasso di sodio la rende particolarmente indicata nelle diete iposodiche, mentre il residuo fisso di 170 mg/l garantisce all’organismo il giusto apporto di sali minerali, favorendo la diuresi e agendo positivamente sul metabolismo epatico e il ricambio renale. Inoltre, il basso contenuto di nitrato, solo 1 mg/l, la rende particolarmente pura e per questo indicata per gli sportivi, oltre ai bambini e alle donne in gravidanza.

"Sono orgoglioso di questa sponsorizzazione nel mondo del ciclismo - continua l’imprenditore Camillo Colella - e tra gli obiettivi di questa nuova partnership c’è sicuramente quello di vincere una tappa al Giro d’Italia 2020. Siamo certi di avere un buon ritorno a livello di visibilità e che il beneficio sarà principalmente per tutti coloro che vorranno scegliere un’acqua di qualità, ottima per la propria salute ed il proprio benessere come la nostra."

E’ necessario bere prima di cominciare l’attività fisica (almeno mezzo litro due ore prima), nel corso della seduta dell’allenamento o della gara (a piccoli sorsi e a temperatura ambiente) e al termine della prestazione atletica (almeno due litri di acqua). Come regola generale, l’acqua andrebbe reintegrata con la stessa velocità con cui è eliminata, e quindi è sempre bene programmare il fabbisogno di acqua in vista del momento sportivo.

“Inviamo un grande in bocca al lupo a tutti i nostri atleti siciliani – conclude il presidente Camillo Colella – sicuri che insieme alla nostra acqua ci saranno grandi prestazioni sportive”.

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